Leggere al rave, una bibliografia

Leggere al rave

I rave party, fenomeno sotterraneo esploso negli anni ’90 tra zone industriali e fabbriche in disuso, stanno vivendo oggi una nuova giovinezza, nelle librerie e sui mezzi di comunicazione. A cosa è dovuto questo improvviso interesse? Le ragioni sono molteplici. Innanzitutto, un rave party consiste di una serie di azioni illegali: l’occupazione di proprietà privata, la vendita e il consumo di droga, l’inevitabile mancanza di autorizzazioni e controlli. Organizzatori e partecipanti sanno di commettere più di un illecito, e la segretezza è un elemento fondamentale alla riuscita dell’evento. Per questo i rave party sono rimasti a lungo relegati nell’ambito della cronaca e dei reportage sensazionalistici.

Poi, come succede spesso ai movimenti underground, gli elementi innovativi che i rave avevano introdotto sono stati gradualmente assorbiti dal mainstream. Le serate di musica tekno oggi proliferano in club legali, l’ecstasy ha sostituito la marijuana nelle opere di fiction più moderne, i piercing e l’abbigliamento streetwear sono diventati una delle tante scelte stilistiche giovanili. La normalizzazione degli aspetti più connotanti ha reso indubbiamente più accessibile una realtà che prima era vista con sospetto. Al tempo stesso, l’esaurirsi del fenomeno ha generato in molti che lo avevano vissuto il desiderio di raccontarlo.

L’attenzione dei media, come naturale, si è concentrata sull’ultima fase del movimento, la più ricca di testimonianze, e spesso sugli aspetti più esotici e folcloristici. Abbiamo quindi deciso di proporre una guida alla lettura di più ampio respiro, completa di testi seminali sulle idee e i movimenti che hanno preceduto e contribuito alla nascita della cultura dei rave party.

T.A.Z. Zone temporaneamente autonome

Copertina di TAZ - Zone Temporaneamente Autonome di Hakim BeyLe T.A.Z., ideate dallo scrittore e poeta anarchico Hakim Bay, rappresentavano una nuova forma di socializzazione, diversa dalle comuni tradizionali perché non destinata a durare nel tempo, priva di forme di controllo e gerarchie, perciò capace di produrre nuove forme di creatività. Dal concetto di T.A.Z. derivano la filosofia, l’ideologia e le pratiche organizzative del movimento. Il testo più influente per la cultura dei free party.

Traveller e raver. Racconti orali dei nomadi della nuova era

Copertina di Traveller e Raver di Richard Lowe e William ShawPubblicato nel 1996, raccoglie analisi, documenti e interviste sulle origini della scena rave inglese, la prima fase dei rave illegali italiani, alla lotta contro la repressione del Criminal Justice Act, gli aspetti filosofici, sociali e politici del fenomeno dei free party. Libro dal taglio movimentistico, ricco di informazioni sugli aspetti legali e l’uso accorto delle sostanze, interviste con legali e attivisti storici.

Atti insensati di bellezza. Hippy, punk, squatter, raver. Eco-azione diretta: culture di resistenza in Inghilterra

Atti-insensati-di-bellezza-Hippy-punk,-squatter-raver-di-George-McKayIl punk è stato per molto tempo considerato dai media tradizionali come l’ultima controcultura. In questo saggio George McKay smentisce quest’opinione comune, attraverso un excursus delle culture resistenti britanniche. Accanto a nomi e realtà più conosciute, come la scena punk-anarchica DIY degli anni ’80, Crass e l’era dei free festival di Stonehenge, trovano spazio i traveller di seconda generazione, gli estremisti ecologici eredi dei movimenti hippy, gli squatter abusivi degli anni ’80 e ’90 e la scena rave, che proprio da Stonehenge muove i primi passi.

Rave off. Scintille di pubblico disordine: il movimento dei party illegali fuori dalle discoteche. Tra contagio sociale e repressione

Copertina di Rave Off: scintille di pubblico disordine di Andrea Natella Serena TinariScritto da Andrea Natella, allora conosciuto come Luther Blisset, figura vicina alla scena underground romana degli anni ’90, questo libro contiene riflessioni, cronache e documenti. Spaziando dalle origini della scena rave inglese alla prima fase di quella italiana, descrive la lotta contro la repressione del Criminal Justice Act, include informazioni sugli aspetti legali e organizzativi dei rave party, interviste con attivisti italiani e esteri.

E come Ecstasy

Copertina di E come Ecstasy di Nicholas SaundersL’Ecstasy è la sostanza che, a ragione, viene più associata al fenomeno dei free party e della dance in generale. I suoi caratteristici effetti eccitanti ed empatici hanno svolto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo iniziale di tutte le realtà legate alla musica elettronica. Questo libro, nato agli inizi degli anni ‘90 come auto pubblicazione e rapidamente diventato un best seller internazionale, ben rappresenta il modo in cui il tema delle sostanze veniva affrontato negli ambienti underground. Accanto ai racconti positivi sulle esperienze dei consumatori, vengono illustrate con chiarezza le conseguenze negative e, soprattutto, dispensati consigli per un uso consapevole e una cosciente riduzione del danno.

Ketamina. Il fattore k della psichedelia.

Copertina di Ketamina Il fattore k della psichedelia Eduardo DowningLa Ketamina, un anestetico per uso umano e veterinario e un potente psichedelico dissociativo, comincia a circolare all’interno dei free party verso la fine degli anni ’90. Diametralmente opposta negli effetti all’ecstasy e l’LSD, sostanze che favorivano la comunicazione e l’interscambio, si diffonde rapidamente entrando a pieno titolo nella cultura del movimento. È oggetto di accese discussioni tra chi la accusa di contribuire a mutare la natura dei party, introducendo un elemento di degrado e chiusura in sé stessi, e chi la vede solo come un’altra sostanza con cui sperimentare.

Free party. Technoanomia per delinquenza giovanile

Copertina di Free Party Techoanomia per delinquenza giovanile di Francesco Macarone PalmieriCon uno stile a metà tra il saggio accademico e la scrittura visionaria caratteristica dell’underground degli anni ’90, analizza e descrive in chiave sociologica la nascita e l’evoluzione dei rave party italiani, dalla prospettiva di un attivista e frequentatore. I legami con la scena antagonista dei centri sociali, le influenze punk, la politicizzazione che caratterizza le prime fasi, l’inedito incontro tra impegno politico e droghe sintetiche.

Muro di Casse

Copertina di Muro di casse Vanni SantoniIl libro che ha ricevuto più attenzioni dalla stampa tradizionale. Muro di Casse è un resoconto storico ed esistenziale della storia dei free party italiani. Attraverso i ricordi e le parole di tre amici, che incarnano gli aspetti intellettuale, politico ed emotivo del movimento, questo romanzo racconta con fedeltà il linguaggio, la mentalità e gli ideali di chi frequentava la scena rave tra la fine degli anni’90 l’inizio degli anni 2000.

Tekno Free Doom

Copertina di Tekno Freedom Syd BLa storia di due ventenni, Marco e Stefano, a cavallo tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio ventunesimo secolo. Folgorati dall’incontro con i free party, che diventano una ragione di vita, i due percorrono le mete nazionali e internazionali della scena rave: Bologna, Milano, Amsterdam, Londra, l’India. Estremo, mai drammatico, moralista o apologetico, attraverso le vicende di due giovani amici racconta lo stile di vita, la mentalità e le aspettative di una generazione che ha vissuto in bilico tra due epoche.

Kernel Panik. Sound against system. 10 years of noise 1998-2008

Copertina Kernel Panik Sound against system di Alesandro KolaDalla penna di uno dei suoi fondatori, la storia di uno dei sound system più importanti e longevi d’Italia. Nati a Roma nei primi anni ’90, attraversano tutte le fasi del movimento rave. Dalle prime feste nella capitale alle collaborazioni con le altre realtà italiane, dall’incontro con i sound system esteri ai viaggi in Europa e in America, il libro racconta da vicino la vita degli organizzatori di free party. Una vita spesa tra conflitti con le forze dell’ordine, nomadismo, sostanze stupefacenti e difficoltà organizzative.

Rave New World

Copertina di Rave New World Tobia D'OnofrioUn bilancio della storia dei free party con un focus sull’aspetto musicale e politico del movimento. Miscelando esperienze autobiografiche a una serie di interviste a studiosi e a protagonisti della scena come Simon Reynolds, Spiral Tribe, Mutoid Waste Company, D’Arcangelo, Dj War, Atari Teenage Riot, Kernel Panik, Tekno Mobil Squad e altri. Il libro si concentra sulla sperimentazione musicale, che secondo l’autore ha prodotto diversi generi elettronici poi entrati nel circuito della dance tradizionale, e sull’effetto che le istanze alla base del movimento hanno prodotto su individui e società.

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